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Lavoro in nero: inserirlo o no nel Curriculum?

Lavoro in nero: inserirlo o no nel Curriculum?

Curriculum on 27 Mag , 2022

Come e quando inserire il lavoro in nero nel proprio Cv.

Nonostante l’aumento dei controlli e delle sanzioni volte a contrastare il lavoro irregolare, quello in nero continua ad essere molto diffuso nel nostro territorio ed è quindi, un argomento sempre attuale per chi è alla ricerca di una nuova occupazione.

In questi anni abbiamo ascoltato numerose storie e abbiamo avuto modi di affiancare tante donne desiderose di pianificare la propria svolta professionale. Coloro che nella vita hanno svolto delle esperienze professionali senza un regolare contratto, ci hanno sempre riportato una certa difficoltà nel raccontare questo tipo di esperienza sia nel curriculum che al colloquio di lavoro.

Se anche a te è capitato di svolgere delle esperienze professionali senza regolare contratto o hai prestato servizio per diverso tempo nella ditta di famiglia e non sai se, e come inserire queste esperienze nel curriculum, allora ti consiglio di leggere questo articolo in cui insieme affronteremo i due dilemmi principali:

Il lavoro in nero nel curriculum è corretto inserirlo oppure no?

Come posso valorizzare le esperienze professionali anche se non in regola?

Prima di iniziare ad approfondire l’argomento ti voglio tranquillizzare: l’aver svolto almeno una volta nella vita un “lavoro” senza un regolare contratto è, ahimè, una cosa che accomuna un po’ tutti.

Domandarsi se poterlo inserire o meno nel proprio curriculum è altrettanto comune.

Se lo hai svolto quando eri giovanissima o per un periodo di tempo breve il problema non persiste.

Le difficoltà sopraggiungono quando questo “lavoro” si è protratto per diversi tempo ed è relativo alla mansione per la quale ti stai candidando in questo periodo.

Affrontiamo subito il quesito principale:

Il lavoro in nero nel curriculum è corretto inserirlo oppure no?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo partire da un presupposto fondamentale: chi legge il tuo Cv sta cercando personale ed ha un interesse primario: comprendere se hai le competenze che sta ricercando. Al datore di lavoro interessa sapere cosa sai fare e cosa hai da offrire; sono queste le informazioni che va a ricercare nel curriculum che riceve.

Facciamo un esempio concreto: se stai cercando lavoro come addetta alle vendite, e per diverse stagioni estive hai lavorato (in nero) presso un bazar di un campeggio come commessa, è fondamentale che tu questa esperienza in qualche modo la inserisca nel tuo curriculum.

Inserire questa esperienza ti permetterà di comunicare le competenze che hai appreso e che hai da offrire:  doti commerciali, capacità di accogliere, consigliare, fidelizzare il cliente ecc. Sono queste le skills e le competenze che conquistano un selezionatore alla ricerca di un’ addetta alle vendite”.

Non inserire questa esperienza lavorativa significherebbe omettere che sei in grado di svolgere quelle mansioni in quanto le ho già svolte e quindi andare a sminuire la tua professionalità.

Quindi se attraverso quel lavoro in nero hai appreso delle skills e hai maturato un’esperienza che potrebbe aumentare le tue possibilità di essere ricontattata, ti consiglio vivamente di inserirle nel curriculum.

Ora che hai deciso quali esperienze in nero inserire nel tuo Cv forse ti chiederai come e dove andarle ad inserire. Non temere: cercherò di risponderti nel modo più concreto possibile.

Noi solitamente consigliamo di creare un apposito spazio dopo le esperienze professionali che puoi denominare “Altre esperienze” in cui poi vai ad elencare le mansioni che hai svolte ed il periodo in cui le hai svolte. Spero di averti risolto il primo dilemma relativo al lavoro in nero.

Affrontiamo ora il secondo quesito:

Come posso valorizzare le esperienze professionali anche se non in regola?

Anche se questa esperienza non poggiava su un valido contratto di lavoro non significa che non possa essere stata un’esperienza preziosa. Parlane tranquillamente anche in sede di colloquio e se dovessero chiederti qualche informazione in più, potrai dire che si trattava di una “collaborazione”, parolina magica che fa immediatamente capire che non avevi un contratto e che ti risparmia il disagio di dire “lavoravo in nero”.

Durante il racconto di questa esperienza non farti tentare dalla voglia di non parlarne solo perchè non in regola ma cerca piuttosto di valorizzare al massimo le competenze acquisite e i risultati raggiunti andando a mettere in luce quanto questa esperienza ti ha arricchito.

Quindi concludendo, quando compili il tuo curriculum non devi inserire tutte le esperienze in nero ma solamente quelle che ti hanno permesso di acquisire competenze in linea con il profilo professionale per la quale ti stai candidando. Spero di cuore di essermi riuscita a spiegare al meglio.

Per qualsiasi dubbio non dimenticare che puoi contattarci a info@smammi.it.

Una mamma alla ricerca di un nuovo lavoro non ci disturba mai!.

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